{"id":442,"date":"2025-07-03T15:08:09","date_gmt":"2025-07-03T13:08:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/?p=442"},"modified":"2025-09-15T20:56:14","modified_gmt":"2025-09-15T18:56:14","slug":"andrea-camileri-ed-il-suo-dialetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/2025\/07\/03\/andrea-camileri-ed-il-suo-dialetto\/","title":{"rendered":"Andrea Camilleri ed il suo dialetto"},"content":{"rendered":"<p>Il dialetto siciliano \u2013 o meglio una variet\u00e0 mescidata di italiano regionale e dialetto \u2013<br \/>\n\u00e8 uno degli elementi pi\u00f9 caratteristici della scrittura di Andrea Camilleri nei romanzi<br \/>\ndel commissario Montalbano. Camilleri non usa un dialetto \u201c puro \u201c, ma un italiano<br \/>\nfortemente influenzato dal siciliano, soprattutto per rendere i dialoghi e alcuni<br \/>\npassaggi narrativi pi\u00f9 realistici e suggestivi. Lo scrittore ha spiegato che il suo intento<br \/>\nnon era quello di scrivere in dialetto , ma di creare una lingua letteraria che<br \/>\nrisultasse vera, come se fosse parlata davvero nella Sicilia immaginaria di Vigata.<br \/>\nQuesto linguaggio risulta quindi un misto di italiano standard, italiano regionale (<br \/>\nmeridionalismi ) e dialetto siciliano ( soprattutto nella sintassi e nel lessico ). Dice<br \/>\nCamilleri : \u201c Ho inventato una lingua che non esiste, una lingua letteraria, una lingua<br \/>\ndi convenzione, fatta di italiano e siciliano mescolati.\u201d Quello usato da Catarella, il<br \/>\ncentralinista della questura, ad esempio, \u00e8 un linguaggio sgrammaticato, con forte<br \/>\ninflessione siciliana, il cui tono comico viene reso grazie all\u2019uso di forme ibride e<br \/>\ndistorte : \u201c Dottori, c\u2019\u00e8 una telefonata pi su lei! \u201c ( traduzione : \u201c Dottore, c\u2019\u00e8 una<br \/>\ntelefonata per lei! \u201c ; \u201c Ha chiamato uno che si chiama Pasquale , dicennosi che lei<br \/>\ndoveva dargli un\u2019occhiata. \u201c ( traduzione: \u201c Ha chiamato uno che si chiama Pasquale<br \/>\n, dicendo che lei doveva dargli un\u2019occhiata. ) Spesso, poi, i pensieri di Montalbano<br \/>\nsono resi con un misto di italiano e siciliano : \u201c Ah, ma chista \u00e8 una gran camurria! \u201c (<br \/>\ntraduzione \u201c Ah, ma questa \u00e8 una gran seccatura ! \u201c ) e ci\u00f2 rende i pensieri del<br \/>\nprotagonista pi\u00f9 coloriti, veri, concreti, tipici di un uomo del Sud. Ci sono poi casi in<br \/>\ncui il dialetto serve a dare realismo ai dialoghi, a distinguere i personaggi e a<br \/>\nradicare la storia nel contesto siciliano : \u201c Lui mi detti \u2018na cosa, e mi dissi : \u2018 Questo \u00e8<br \/>\n\u2018u cunt\u00f9 .\u2019 \u201d ( traduzione: \u201c Lui mi diede una cosa e mi disse \u2018 Questo \u00e8 il conto. \u2018 \u201c )<br \/>\nCamilleri \u00e8 molto abile nell\u2019usare il dialetto : \u00e8 pi\u00f9 presente nei dialoghi, compare in<br \/>\nmodo naturale nei pensieri di Montalbano, \u00e8 usato con moderazione nella<br \/>\nnarrazione, ma abbastanza da dare colore e voce alla Sicilia immaginaria di Vigata. Il<br \/>\nsuo uso crea immersione , da parte del lettore, nel mondo siciliano, rende i<br \/>\npersonaggi pi\u00f9 autentici, generando non di rado un effetto comico. L\u2019uso del<br \/>\ndialetto nei romanzi di Montalbano non \u00e8, quindi, solo una scelta stilistica, ma<br \/>\nsoprattutto identitaria. Camilleri crea un mondo in cui lingua e territorio coincidono.<br \/>\nIl \u201cdialetto\u201d \u00e8 il suono della Sicilia, della sua gente, della sua cultura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dialetto siciliano \u2013 o meglio una variet\u00e0 mescidata di italiano regionale e dialetto \u2013 \u00e8 uno degli elementi pi\u00f9 caratteristici della scrittura di Andrea Camilleri nei romanzi del commissario Montalbano. 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