{"id":865,"date":"2026-06-29T20:08:31","date_gmt":"2026-06-29T18:08:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/?p=865"},"modified":"2026-06-29T20:11:15","modified_gmt":"2026-06-29T18:11:15","slug":"mario-dellarco-1905-1996-dialetto-romanesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/2026\/06\/29\/mario-dellarco-1905-1996-dialetto-romanesco\/","title":{"rendered":"MARIO DELL\u2019ARCO (1905-1996) (DIALETTO ROMANESCO)"},"content":{"rendered":"<p>La redazione.<\/p>\n<p class=\"p1\">Nato il 12 marzo 1905 a Roma e morto il 4 aprile 1996, Mario dell\u2019Arco<\/p>\n<p class=\"p1\">(pseudonimo di Mario Fagiolo)<\/p>\n<p class=\"p1\">\u00e8 stato ormai da tempo riconosciuto come il massimo poeta romanesco del Novecento insieme a Trilussa e Pascarella.<\/p>\n<p class=\"p1\">Architetto, autore e, soprattutto, poeta, ha scritto alcune delle<\/p>\n<p class=\"p1\">pagine pi\u00f9 significative della cultura romana del Novecento.<\/p>\n<p class=\"p1\">Pier Paolo Pasolini, che fu suo amico, proponeva<\/p>\n<p class=\"p1\">per di pi\u00f9 un collegamento diretto col grandissimo Belli:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><strong>\u201cl\u2019aura metafisica di dell\u2019Arco \u00e8 trasposta tutta su un piano di puro gioco verbale\u2026presupposto da<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>uno stesso fondo cattolico che nel complicato gioco delle casistiche concede, attraverso<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>un processo analogo di compromessi, al Belli la violenza del sacrilegio, a<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>dell\u2019Arco il gioco dell\u2019intelligenza\u201d.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\">Allo stesso modo, molti altri critici, in particolare Antonio Baldini, Pietro<\/p>\n<p class=\"p1\">Paolo Trompeo, Pietro Pancrazi, ne hanno sottolineato sia l\u2019importanza sia<\/p>\n<p class=\"p1\">l\u2019assoluta originalit\u00e0, accostando il suo nome non solo a quello del Belli, ma<\/p>\n<p class=\"p1\">anche, sorprendentemente, a quelli di Pascoli, Mallarm\u00e9 e Palazzeschi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Mario dell\u2019Arco \u00e8 un poeta raffinato, squisito: la lingua romanesca che, come<\/p>\n<p class=\"p1\">dice Belli, \u00e8 molto pesante e greve, grazie alla sua poesia diventa eterea, dolce,<\/p>\n<p class=\"p1\">forse anche perch\u00e9 a volte parla di temi molto intimi, come la morte del figlioletto.<\/p>\n<p class=\"p1\">La sua corda pi\u00f9 autentica, per\u00f2, \u00e8 la poesia civile, che lo avvicina a Pasolini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-870 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Mario-dellArco-3.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Mario-dellArco-3.jpeg 225w, https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Mario-dellArco-3-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\">Fra le sue tante liriche voglio ricordare in particolare quelle di \u201cTormarancio\u201d<\/p>\n<p class=\"p1\">che esprimono con grande forza l\u2019epos storico e civile.Nel 1945 Mario Fagiolo rinuncia definitivamente alla sua passata e pregevole<\/p>\n<p class=\"p1\">attivit\u00e0 di architetto (\u00e8 autore, insieme a Mario Ridolfi, d\u2019un capolavoro dell\u2019architettura<\/p>\n<p class=\"p1\">del ventennio, il Palazzo delle Poste a piazza Bologna) e perfino<\/p>\n<p class=\"p1\">al suo nome anagrafico. Nel 1946 nasce il \u201ccaso dell\u2019Arco\u201d, quando una cospicua<\/p>\n<p class=\"p1\">serie di letterati e critici rispondono alle provocazioni di Antonio Baldini,<\/p>\n<p class=\"p1\">il quale \u2013 nella sua premessa all\u2019opera prima di dell\u2019Arco \u2013 inseriva il nuovo<\/p>\n<p class=\"p1\">poeta romanesco in un panorama che coinvolgeva a sorpresa personaggi diversissimi<\/p>\n<p class=\"p1\">come Dante, Pontano, Belli, Mallarm\u00e9, Pascoli, Palazzeschi e Govoni,<\/p>\n<p class=\"p1\">per finire con De Pisis e Borromini. Tra il 1946 e il 1950 il poeta conquista<\/p>\n<p class=\"p1\">subito un posto sicuro nel parnaso italiano con la malleveria di Pietro Paolo<\/p>\n<p class=\"p1\">Trompeo, Pietro Pancrazi, Muzio Mazzocchi, Pier Paolo Pasolini, Giorgio<\/p>\n<p class=\"p1\">Petrocchi, Arnaldo Bocelli, Ferruccio Ulivi, Giacinto Spagnoletti, Leonardo<\/p>\n<p class=\"p1\">Sciascia, Renzo Frattarolo, Carlo Bo, Giuseppe De Luca\u2026 Quest\u2019ultimo contrapponeva<\/p>\n<p class=\"p1\">alla vena leggera delle prime poesie i nuovi affondi nelle tenebre dell\u2019anima:<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cQuel che gli vien di fonte, e resta oscuro come in una fonte profonda,<\/p>\n<p class=\"p1\">\u00e8 la malinconia. Certe inflessioni sono d\u2019una amarezza dura; e certe luci, certi<\/p>\n<p class=\"p1\">guizzi, fanno paura\u2026 Come quei tuoni lontani e quei lampeggiamenti lunghi<\/p>\n<p class=\"p1\">ed estenuati che fanno sospettare prima o poi la tempesta coi tuoni e i fulmini<\/p>\n<p class=\"p1\">che ci scoppiano innanzi\u2026\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-871 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/premio-nazionale-poesia-dialettale-Mario-DellArco-4.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/premio-nazionale-poesia-dialettale-Mario-DellArco-4.jpg 276w, https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/premio-nazionale-poesia-dialettale-Mario-DellArco-4-207x300.jpg 207w\" sizes=\"auto, (max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\">La molteplice attivit\u00e0 letteraria di dell\u2019Arco comprende fra l\u2019altro volumi su<\/p>\n<p class=\"p1\">Roma e sulle tradizioni popolari. Di grande importanza, dopo il bando ai dialetti<\/p>\n<p class=\"p1\">decretato dal ventennio fascista, appare la sistematica opera di promozione<\/p>\n<p class=\"p1\">della poesia dialettale, nella quale dell\u2019Arco trov\u00f2 come compagni di strada letterati<\/p>\n<p class=\"p1\">come Sciascia, Gadda (del quale fu consulente per il romanesco de Quer pasticciaccio brutto de via Merulana)<\/p>\n<p class=\"p1\">e soprattutto Pasolini (insieme al quale cur\u00f2 nel 1952 la grande<\/p>\n<p class=\"p1\">Antologia della poesia dialettale); vanno ricordate poi le riviste da lui fondate<\/p>\n<p class=\"p1\">e dirette: \u201cPoesia Romanesca\u201d, \u201cEr Ghinardo\u201d, \u201cOrazio\u201d, \u201cIl nuovo Chracas\u201d,<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cIl nuovo Belli dei dialetti italiani\u201d (quest\u2019ultima rifondata in tempi recenti a<\/p>\n<p class=\"p1\">cura del Centro di Studi G.G. Belli).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\">Per quanto lo stesso dell\u2019Arco ne minimizzasse il valore rispetto all\u2019opera poetica,<\/p>\n<p class=\"p1\">per una lunga stagione egli fu anche uno degli autori pi\u00f9 importanti<\/p>\n<p class=\"p1\">della canzone romana. Per chi ama questo genere il suo nome \u00e8 un riferimento<\/p>\n<p class=\"p1\">importante e la sua opera resta indimenticabile.<\/p>\n<p class=\"p1\">Quando, venti anni fa, rimisi le mani nella grande Storia della canzone<\/p>\n<p class=\"p1\">romana di Giuseppe Micheli, mi sono a lungo soffermato su molti brani di<\/p>\n<p class=\"p1\">dell\u2019Arco, da \u201cStelluccia\u201d a \u201cNinna azzurra\u201d, da \u201cPresepio de mamma\u201d a<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cFiorara\u201d, solo per citarne alcuni.<\/p>\n<p class=\"p1\">Queste canzoni, composte generalmente insieme a Fortunato Lay che ne scrisse<\/p>\n<p class=\"p1\">le musiche, testimoniano di un momento particolarmente ispirato e felice<\/p>\n<p class=\"p1\">della canzone romanesca. Sono gli anni tra il 1925 ed i primi anni \u201930,<\/p>\n<p class=\"p1\">quando a Roma si svolgevano le rassegne canore legate alle Feste di S.<\/p>\n<p class=\"p1\">Giovanni.<\/p>\n<p class=\"p1\">E proprio in quegli anni, nel 1927, in un\u2019audizione che ebbe luogo all\u2019allora<\/p>\n<p class=\"p1\">Teatro Morgana (l\u2019attuale Brancaccio), fu eseguita la canzone forse pi\u00f9 celebre<\/p>\n<p class=\"p1\">di Mario dell\u2019Arco: \u201cPupo biondo\u201d, che, insieme a \u201cNinna azzurra\u201d, esaltava<\/p>\n<p class=\"p1\">la morte di un eroico aviatore. L\u2019interpretazione di questo brano suscit\u00f2<\/p>\n<p class=\"p1\">fra il pubblico una grande commozione e venne applaudita lungamente.<\/p>\n<p class=\"p1\">Come giornalista, specializzato in argomenti<\/p>\n<p class=\"p1\">romani, fu insignito fra l\u2019altro di un \u201cPremio Citt\u00e0 di Roma\u201d. Editore<\/p>\n<p class=\"p1\">raffinato, dell\u2019Arco ha valorizzato l\u2019opera di numerosi poeti, in qualche caso<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cistigandoli\u201d a produrre per la prima volta in dialetto (\u00e8 il caso delle poesie lucane<\/p>\n<p class=\"p1\">di Albino Pierro).<\/p>\n<p class=\"p1\">La ricostruzione delle vite parallele (se pure sfasate cronologicamente) dell\u2019architetto<\/p>\n<p class=\"p1\">e del poeta conduce finalmente alla verifica di una recente intuizione<\/p>\n<p class=\"p1\">interpretativa: e cio\u00e8 che l\u2019architettura di Mario Fagiolo \u00e8 fatta di pensiero e di<\/p>\n<p class=\"p1\">poesia immaginifica cos\u00ec come la poesia di Mario dell\u2019Arco appare strutturata<\/p>\n<p class=\"p1\">architettonicamente.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ebbe una fertile attivit\u00e0 creativa che vanta una cinquantina di titoli (da\u00a0Taja ch\u2019\u00e8 rosso!\u00a0del 1946 a\u00a0Ponte dell\u2019Angeli\u00a0del 1955, da\u00a0Roma levante, Roma ponente\u00a0del 1965, ad\u00a0A li quattro cantoni\u00a0del 1973, da\u00a0Arciroma\u00a0del 1978, a\u00a0Gatti\u00a0del 1980, da\u00a0Assolo\u00a0del 1982 a\u00a0Vince il turchino\u00a0del 1985)<\/p>\n<p class=\"p1\">La Redazione<\/p>\n<p class=\"p1\">0L\u2019angeli se so dato appuntamento<\/p>\n<h2 class=\"p1\"><em><strong>La farfalla<\/strong><\/em><\/h2>\n<p class=\"p1\"><strong>Era qui, tra le dita,<\/strong><br \/>\n<strong>tutta un brivido d\u2019ale, doppo un\u2019ora<\/strong><br \/>\n<strong>de corsa, la farfalla.<\/strong><br \/>\n<strong>Svanito er prato verde, oggi, svanita<\/strong><br \/>\n<strong>la farfalla: ma accesa tra le dita<\/strong><br \/>\n<strong>resta l\u2019impronta gialla<\/strong><br \/>\n<strong>e la corsa sull\u2019erba dura ancora.<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"p1\"><em><strong>Eredit\u00e0<\/strong><\/em><\/h2>\n<p class=\"p1\"><strong>Ar primo passo de l\u2019inverno er vento<\/strong><br \/>\n<strong>m\u2019ha portato una fronna:<\/strong><br \/>\n<strong>l\u2019urtima der mantello<\/strong><br \/>\n<strong>d\u2019un pioppo. Un testamento.<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cTe lasso\u201d dice \u201cer canto d\u2019un fringuello\u201d.<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"p1\"><em><strong>In mezzo ar prato<\/strong><\/em><\/h2>\n<p class=\"p1\"><strong>Buttate in mezzo ar prato,<\/strong><br \/>\n<strong>le mollichelle \u00e8 come si chiamassero<\/strong><br \/>\n<strong>e in tuffo ariva er passero.<\/strong><br \/>\n<strong>Penso a un piedino ciuco, penso a un passo<\/strong><br \/>\n<strong>ancora incerto: e lasso<\/strong><br \/>\n<strong>la palla in mezzo ar prato.<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"p1\"><em><strong>Angeli<\/strong><\/em><\/h2>\n<p class=\"p1\"><strong>L\u2019angeli se so dato appuntamento<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>in dieci sopra ar ponte, cor sudario o la croce, a fronte a fronte,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>e ne le pieghe der mantello er vento.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Ho chiesto a mano gionte<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>na pena: io, peccatore. Strada pi\u00f9 amara de la tua, Signore,<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>\u00a0nun c\u2019era. E imbocco ponte<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">(Da \u201cPonte dell\u2019angeli\u201d, 1950)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"p1\"><em><strong>L\u2019Angioli<\/strong><\/em><\/h2>\n<p class=\"p1\"><strong>A cavacecio ar timpano, o a cavallo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>a l\u2019occhialone, o sopra ar piedistallo,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>de guardia all\u2019ape al drago a la colomba,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>o arampicato in pizzo a la cornice<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>cor mandolino er ci\u00f9folo la tromba,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>ogni angiolo \u00e8 felice.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Ogni angiolo fa er bagno co\u2019 la guazza,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>s\u2019asciutta ar primo sole, se spupazza<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>appresso a li rondoni, e a giorno pieno<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>guarda er celo e s\u2019abbuffa de sereno<\/strong>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">(\u201cL\u2019Angioli\u201d, 1946)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"p1\"><em><strong>Castel Sant\u2019Angiolo<\/strong><\/em><\/h2>\n<p class=\"p1\"><strong>Hanno voja le nuvole<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>a cal\u00e0 come farchi su Castello:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>c\u2019\u00e8 l\u2019Angiolo de guardia: un mulinello<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>a grugno duro in mezzo a la masnada,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>e come vede azzuro<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>aripone ner fodero la spada.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">(\u201cCastel Sant\u2019Angiolo\u201d, 1946)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"p1\"><em><strong>Una piuma<\/strong><\/em><\/h2>\n<p class=\"p1\"><strong>Stacco er volo da terra, sfioro er pino,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>tocco er celo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Una piuma,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>un ricciolo de spuma,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>sfarfalla su una stesa<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>de cuppole.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Macch\u00e9<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>angelo arrampicato a San Carlino<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>e le Quattro Funtane o a Sant\u2019Agnese in Agone!<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>La piuma s\u2019\u00e8 staccata da me.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">(\u201cUna piuma\u201d, 1978)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La redazione. Nato il 12 marzo 1905 a Roma e morto il 4 aprile 1996, Mario dell\u2019Arco (pseudonimo di Mario Fagiolo) \u00e8 stato ormai da tempo riconosciuto come il massimo poeta romanesco del Novecento insieme [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":867,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-865","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dialettura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/865","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=865"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/865\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":872,"href":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/865\/revisions\/872"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.premionazionale-poesiadialettale.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}