IL CASO FRIULI NELLA POESIA CONTEMPORANEA ITALIANA

di Giacomo Vit

Diversi critici a livello nazionale si sono interessati nel tempo al “Caso Friuli”, nel senso che in
questa piccola regione sono fioriti negli ultimi decenni molti poeti riconosciuti in tutta l’Italia, talvolta
premiati in prestigiosi concorsi, basterebbe citare i due premi Viareggio Gian Mario Villalta e Pierluigi
Cappello. Ambedue bilingui, in quanto hanno scritto sia in lingua italiana che in dialetto.

Ma la quantità equalità dei poeti, molti dei quali ancora viventi, sia in lingua italiana sia nelle varianti del friulano, è veramente notevole, e ad essi sono stati dedicati vari studi. Cominciando da Franco Brevini, prima con il suo fondamentale saggio Le parole perdute- dialetti e poesia del nostro secolo, pubblicato dalla piccola Biblioteca Einaudi nel 1990 dove viene portato alla luce un territorio, quello friulano, ricco di voci
interessanti, poi nel 1999 con l’antologia La poesia in dialetto. Dalle origini al Novecento, Meridiani
Mondadori, in cui si conferma la particolarità poetica di questa Regione.

Ma già nel 1998 Gianni Di Fusco aveva curato per l’editrice Forum-Quinta Generazione di Forlì un numero monografico dal titolo La poesia
nel Friuli Venezia Giulia, che riservò molto spazio a poeti in friulano; ma poi ci pensò una grande critica, Anna De Simone, col volume tra Casarsa e Chiusaforte, per l’editore Cofine di Roma nel 2012, a diffondere
ai lettori di tutt’Italia i versi in dialetto di Novella Cantarutti, Elio Bartolini, Leonardo Zanier, Umberto
Valentinis, Amadeo Giacomini, Ida Vallerugo, Federico Tavan, Nelvia Di Monte, Giacomo Vit, Ivan Crico e Gian Mario Villalta.

Tutti operanti nel dopo-Pasolini. Gli studi non si sono fermati a questo lavoro se Gian Mario Villalta

nel 2024 ha dato alle stampe ben due volumi dal titolo Il Friuli dei poeti, in viaggio con la poesia

in una terra di confini, ed. Storie, dove fra passato e presente vengono censiti ben 69 poeti friulani,
buona parte di essi in dialetto e, accanto a nomi già noti, autori che da più di un decennio calcano la scena
nazionale, come Antonio De Biasio, Flavio Santi, Francesco Indrigo, Silvio Ornella.

SILVIO ORNELLA

FRANCESCO INDRIGO

 

IDA VALLELUNGO

NELVIA DI MONTE

 

Tutto ciò incontrotendenza al fatto che in dialetto si parli sempre meno. Ma forse la lingua materna rimane un’isola
felice dove poter fare versi ricercando l’intrinseca musicalità della lingua friulana.

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